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Museo dei Brettii e degli Enotri

Il Museo dei Brettii e degli Enotri, museo civico archeologico della città di Cosenza, espone una collezione tra le più antiche della Calabria in termini di formazione: l'istituzione risale al 1895 ed è il primo museo della provincia. Ubicato nel bellissimo complesso monumentale di Sant'Agostino, nel centro storico, ospita una vasta collezione archeologica proveniente dagli scavi urbani e da diverse località della provincia, che abbraccia un arco cronologico che va dai resti ossei del Paleolitico superiore delle grotte di Cirella all'oinophoros di età romano-imperiale del III secolo d.C.

Il nucleo più rappresentativo è composto dai corredi della necropoli enotria di Torre Mordillo, a Spezzano Albanese, relativa a un centro protostorico prospiciente la piana di Sibari. I corredi comprendono ceramiche di varie forme — scodelle, tazze, olle, askoi, vasi — e numerosi oggetti bronzei come fibule, rasoi, dischi, monili, asce, punte di lancia e coltelli. Al periodo coloniale greco fanno riferimento i reperti di Cozzo Michelicchio, a Corigliano Calabro, che testimoniano un luogo di culto extra-urbano forse dedicato a una divinità femminile, tra i più antichi dell'area sibarita. All'età ellenistica e romano-repubblicana risalgono i materiali più significativi rinvenuti nella città stessa — l'antica metropoli della Confederazione dei Brettii, fondata nel 356 a.C. con il consenso di tutti i confederati, da qui il nome poi latinizzato di Consentia. La collezione si articola in 11 sale su due piani. Il monetiere conserva numerosi esemplari della migliore monetazione romana in ottimo stato di conservazione, con monete greche, brettie, tardo romane e medievali. Al secondo piano, una raccolta di documenti e cimeli racconta la storia risorgimentale della città: il complesso di Sant'Agostino fu carcere borbonico e probabilmente l'ultima prigione dei fratelli Attilio ed Emilio Bandiera, poi fucilati nel vicino Vallone di Rovito.

Il museo è anche un polo culturale attivo: ospita mostre temporanee, concerti — tra cui la Stagione Concertistica Internazionale alla sua XXVII edizione — e laboratori didattici per le scuole di ogni ordine e grado. Guide multimediali su tablet accompagnano la visita in autonomia. Durante le aperture straordinarie serali, sulle pareti del chiostro viene proiettato il videomapping Nel Chiostro del tempo di Giancarlo Cauteruccio.

Momento ideale
sempre, in qualsiasi stagione. Nelle aperture serali straordinarie il videomapping nel chiostro aggiunge una dimensione inaspettata alla visita.
Accessibilità
Salita S. Agostino 3, Cosenza. Chiuso il lunedì. Ingresso gratuito per persone con disabilità e accompagnatori.
Cultura locale
Cosenza è l'”Atene della Calabria” per aver dato i natali all’umanista Parrasio — fondatore nel 1511 dell’Accademia Cosentina — e al filosofo Bernardino Telesio. In Piazza Parrasio, il Gran Caffè Renzelli dal 1803 è il ritrovo storico della città.
Itinerario consigliato
il museo è poco distante dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1222 alla presenza di Federico II. Da qui sali al Castello Normanno-Svevo sul Colle Pancrazio, da cui lo sguardo abbraccia la confluenza tra il Crati e il Busento. Scendi poi verso Piazza XV Marzo, dove il Teatro Rendano e l’Accademia Cosentina raccontano la Cosenza intellettuale.

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