Passa al contenuto principale

Villa Rendano

Villa Rendano, la bella dimora sorta alla fine dell'Ottocento sul colle Triglio, alle spalle dei palazzi cinquecenteschi dello storico quartiere delle Paparelle, è circondata da un giardino di stile rinascimentale toscano, lo stesso che delinea la facciata, l'atrio e la tromba delle scale. Distribuita su tre piani, con un piano nobile fatto di ambienti in sequenza comunicante, ha ariosi soffitti affrescati a tempera e raffinati pavimenti a mosaico bianco e nero di ispirazione pompeiana. Le eleganti decorazioni dell'atrio e della tromba delle scale — figure femminili danzanti, sfingi, festoni e volute – sono state decorate nel 1871 da Giustino Rocciolo. Terminata nel 1891, come testimonia la data incisa al cancello d'ingresso, fu fatta costruire dal pianista e compositore Alfonso Rendano sul sito della filanda a vapore di famiglia.

Alfonso Rendano è una delle figure più importanti del pianismo europeo tardo-romantico. Si formò a Parigi con Georges Mathias, illustre allievo di Chopin, e a Lipsia con Carl Reinecke. Strinse una profonda amicizia con Franz Liszt che lo ospitò a Weimar per le prime esecuzioni delle sue composizioni più ambiziose, e tenne inoltre a battesimo uno dei suoi figli. Tornato a Cosenza nel 1892, compose il dramma lirico Consuelo, rappresentato al Teatro Vittorio Emanuele di Torino nel 1902 e poi in diversi teatri tedeschi. Oltre che alla musica si dedicò alla ricerca sulla meccanica del pianoforte, brevettando nel 1919 il cosiddetto "pedale indipendente" — un'innovazione tecnica che lo colloca tra i rari musicisti che hanno lasciato un segno anche sull'evoluzione dello strumento. Dopo la sua scomparsa a Roma nel 1931, a lui fu intitolato nel 1935 il Teatro Comunale di Cosenza.

Dal 2012 la villa appartiene alla Fondazione Attilio ed Elena Giuliani, che l'ha restaurata e trasformata in un centro culturale. Nelle sette sale del piano nobile, il museo multimediale Consentia Itinera racconta con proiezioni, videomapping, realtà virtuale e storytelling più di dieci secoli di storia della città — un percorso immersivo di circa 45 minuti che è stato il primo del genere in Calabria. C’è poi la sezione Genius Loci, dedicata ai luoghi del centro storico, e Urania, sulla scienza e la tecnologia. La villa ospita inoltre laboratori per bambini, concerti e regolarmente eventi culturali.

Momento ideale
sempre, negli orari di apertura. Dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19; sabato su prenotazione; domenica chiuso. Prenotazioni: prenotazioni@villarendano.it
Accessibilità
la villa non presenta barriere architettoniche.
Cultura locale
Alfonso Rendano, che qui visse e compose, è una delle figure più celebrate della storia culturale cosentina. A lui è intitolato il Teatro Comunale della città, inaugurato nel 1909 con l’Aida di Verdi.
Itinerario consigliato
dalla villa si scende verso Palazzo Arnone sede della Galleria Nazionale di Cosenza, poi lungo Corso Telesio verso la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Museo Diocesano.

Clicca per ingrandire